L’arte della guerra

5 elementi essenziali per affrontare questo momento storico

L’arte della guerra. Il tema è assolutamente attuale, questo momento storico è una vera e propria battaglia.

Il titolo di questo articolo farà immediatamente echeggiare a molti di voi lettori il libro del Maestro Sun Tzu Ping Fa, il trattato di strategia militare più studiato al mondo. Vi starete anche forse chiedendo perché un esperto di self awareness (autoconsapevolezza) come me scriva un articolo sull’arte della guerra.

Il motivo è semplice, c’è una battaglia in corso in questi giorni. In realtà, c’è una battaglia in corso in ogni momento della nostra vita, pertanto, anziché negarla, dobbiamo apprendere come interagire con essa, imparando a dirci cosa è davvero importante per noi e – per farlo – dobbiamo dirci la verità.

Esiste una domanda che ci poniamo ogni giorno infinite volte, perché collegata al nostro cervello rettile e limbico, e questa domanda è: “Che cos’è, che cosa devo fare?”.

Tuttavia, è molto più interessante spostarsi verso una dimensione più corticale del nostro intelletto, più consapevole, una dimensione di gratitudine che, invece, si chiede: “Qual è la situazione che voglio? Qual è la vita che voglio?”.

E per dire a noi stessi quale vita vogliamo, possiamo sfruttare questa quarantena da coronavirus, che sebbene ci obblighi a restare chiusi in uno spazio fisico, d’altra parte ci offre anche l’opportunità di aprirci al nostro infinito spazio interno. Infatti, mentre lo spazio esterno è comunque finito, lo spazio interno, la dimensione delle idee – come la definiva Platone – è perfetta ed infinita.

Entriamo, per un attimo, in contatto con questa dimensione delle idee. Cogliamo questo momento ed entriamo, per un attimo, in contatto con noi stessi per dirci cosa è davvero importante per noi, cosa vogliamo davvero.

Questo poter dire a noi stessi qual è il valore che veramente desideriamo coltivare e far crescere è ciò che ci arrecherà vantaggio, non solo in questi giorni, bensì nell’istante stesso in cui la porta di casa si riaprirà e dovremo essere ancor più focalizzati, motivati, entusiasti e appassionati che mai.

Ogni difficoltà che si propone nella nostra vita cela un insegnamento e un addestramento, entrambi strutture sinergiche alla nostra crescita, perché ci permettono di sviluppare padronanza e maestria. D’altronde, è proprio quando ci sentiamo padroni e maestri nella gestione di noi stessi che possiamo affrontare qualunque cosa, anche la più difficile.

Infatti, la cosa più importante nella vita è il nostro mondo interiore. Se esiste una battaglia che dobbiamo combattere, se c’è un mondo che dobbiamo imparare a gestire, questa battaglia e questo mondo non sono fuori, ma dentro di noi.

Ed è qui che torniamo all’arte della guerra del maestro Sun, un testo scritto all’incirca intorno al IV secolo a.C., e studiato proprio perché l’autore, oltre ad essere tra i più grandi strateghi mai vissuti fino ad oggi nel mondo, è anche una persona dotata di una straordinaria intelligenza flessibile.

La sua visione della guerra è assolutamente inusuale, perché è una visione di pace. Il maestro, infatti, afferma che l’unica guerra vittoriosa è quella che non viene combattuta.  Come si fa a non combattere una guerra? Giocando d’anticipo: “il nemico non va annientato” dice Sun Tzu, “il nemico va conquistato”.

Ci sono, secondo lui, alcuni elementi vincenti per condurci a prevenire la necessità della battaglia e, quando questa necessità è irrinunciabile – come per noi in questo momento – la conoscenza dei cinque elementi essenziali ci dà vantaggio sul nemico.

Il primo fra tutti gli elementi è la Via.
Che cosa significa avere una Via? In questo momento, per noi, significa essere in pace, abbandonare la paura che ci rende isterici, reattivi, violenti e accogliere la situazione imparando a interagire con essa, restando in quel luogo dove ci sentiamo forti e capaci, il luogo della pace, appunto.

Qui non intendo la pace come l’assenza della guerra, ma come una dimensione interiore dell’essere, una condizione che possiamo determinare e ospitare dentro di noi.

Il secondo elemento essenziale è la condizione atmosferica.
Coloro che sanno guardare le stelle, cioè sanno osservare il cambiamento, possono gestire la condizione atmosferica.

“Non penetrare in territorio nemico con tempo sfavorevole”.

L’arte della guerra, Sun Tzu Ping Fa

Guardare le stelle, nel nostro caso, significa leggere il tumulto delle nostre emozioni e dirci che siamo in grado di produrre distacco, distanza e determinazione.  Nella situazione attuale in cui ci troviamo, possiamo lasciare andare la paura, prendere distanza da essa e determinarci a vivere focalizzati e lucidi, senza dare spazio a emozioni distruttive.


Il terzo elemento essenziale è il terreno.
Il nostro terreno di gioco è il cambiamento. Diciamo a noi stessi che siamo in grado di cambiare, che siamo resilienti, che siamo capaci di sopportare questa situazione e di uscirne più forti. Possiamo vederla, esplorarla, leggerla e condividerla da molteplici e fruttiferi punti di vista. Infine, diciamo a noi stessi che la flessibilità e l’adattamento sono per noi capacità irrinunciabili.

Il comandante è il quarto elemento essenziale.
Il comandante sei tu o, meglio, è il te migliore di te.
Non sei tu in ogni tuo aspetto, ma quel te migliore di te che sei in grado di manifestare quando, facendo un respiro lento e profondo e interpretando correttamente la circostanza in cui ti trovi, puoi porti la domanda: “qual è la situazione che voglio?

E qui, entriamo nella tattica, il quinto elemento.
La tattica è la consapevolezza. Vince, infatti, colui che è consapevole dei cinque elementi essenziali più del suo avversario.

“Perciò è detto che se conosci gli altri e te stesso, non sarai in pericolo anche in centinaia di battaglie; se non conosci gli altri ma conosci te stesso, ne vincerai una e perderai l’altra; se non conosci gli altri né te stesso, ogni battaglia ti sarà letale.”

La self awareness (autoconsapevolezza) è lo stato interiore che ti permette di trasformare la stanza della guerra, della lettura dei dati, della prefigurazione del tuo futuro, in quel luogo della fioritura nel quale tu semini e raccogli ciò che vuoi.

E, così, in poche righe, ho riassunto i 5 elementi essenziali dell’arte della guerra per affrontare questo momento storico:

1. La Via è la Pace, non come assenza della guerra ma come condizione interiore dell’essere.

2. La condizione atmosferica è saper leggere le nostre emozioni e praticare distacco, distanza e determinazione

3. Il terreno di gioco è il cambiamento, attraverso lo sviluppo di capacità come flessibilità e adattamento.

4. Il comandante è il te migliore di te, ossia colui che si chiede: “qual è la vita che voglio?”

5. La tattica è la consapevolezza o, meglio, l’autoconsapevolezza, quella che ti porta a conoscere te stesso e ti orienta al tuo luogo interiore della fioritura.

Ormai, condivido da 30 anni idee per l’autoconsapevolezza e, da più di un anno, ho riassunto parte di questo sapere nel mio libro OMM, The One Minute Meditation, il mio best seller dove in poche pagine spiego la strategia, semplice ma efficace e indispensabile, per ritrovare, rincontrare e ricreare te stesso.

Commenti

Politica dei commenti: amiamo commenti e apprezzare il tempo che i lettori impiegano a condividere idee e dare il loro riscontro. Tuttavia, tutti i commenti sono moderati manualmente e quelli considerati essere spam o esclusivamente promozionali saranno eliminati.

  1. Un buon insegnamento è quello che ho ricevuto ORA. Scelgo di cristalizzarlo facendolo mio solo così mi é, e, mi sarà utile domani. Infinite Benedizioni !

  2. Talvolta è accaduto anche a me! Contattare uno stato interiore particolare, di Pace, in quei momenti mi sono sentita invincibile in tutte le vicende da affrontare!!

  3. Visto, percepito e pensato tre momenti distinti di cui essere consapevoli…distacco, distanza e determinazione tre virtù da coltivare… Vedrei di più la Pace come terreno ed il cambiamento come strategia… Grazie

  4. Buona sera,
    Si è davvero molto importante rimanere uniti in noi stessi , è un’abitudine che aiuta e produce sempre buoni risultati.
    In questo periodo credo che sia lo strumento migliore per affrontare questa realtà.
    In fondo in tutto questo tempo possiamo davvero vivere il nostro mondo interiore in maniera speciale senza troppe interruzioni esterne .
    È una grande possibilità per poterci conoscere ancora meglio e cambiare ancora la nostra vita.
    Grazie

  5. “…. E per dire a noi stessi quale vita vogliamo, possiamo sfruttare questa quarantena da coronavirus, che sebbene ci obblighi a restare chiusi in uno spazio fisico, d’altra parte ci offre anche l’opportunità di aprirci al nostro infinito spazio interno.” Ancora una volta Patrizio mi stupisci e mi meravigli per l’utilità delle tue riflessioni. Mi ricordi ancora che durante questa Vita, posso imparare proprio da ogni cosa, nessuna esclusa, nemmeno quella che in apparenza si presenta come un nemico. Ed è proprio questa per me una vittoria certa ottenuta prima ancora di combattere la guerra, nella pace. Ancora una volta grazie dal profondo del cuore.

  6. Perle di saggezza. Sarebbe davvero fantastico se tutti seguissero questi insegnamenti.
    Tutti insieme si cambierebbe il mondo!

  7. In questo tempo di clausura l’esercizio spirituale è diventato fondamentale. Tutto nella mia vita è cambiato, dalla quantità di ore trascorse a stretto contatto con la famiglia ( di cui due adolescenti) che necessita costantemente la presenza del me migliore di me, del tempo dedicato a ciò che non riuscivo mai a fare come stare in balcone a prendere il sole… un solo bollettino di guerra al giorno ( radio giornale) per creare la distanza necessaria… tutto questo tamtam di necrologi mi sembra fatto a posta per ridurre la massa ad una massa più facilmente gestibile, perché quando ci sentiremo salvi accetteremo tutto il resto senza batter ciglio… La consapevolezza devo concimarla ogni giorno per poter essere me stessa e sempre migliore per poter avere la vita che voglio Senza farmi devastare dalla conseguenza di questa emergenza… di certo non prenderò lo stipendio per mesi e sarà dura…per tutti. grazie

  8. La lettura dellarticolo mi ha fatto riflettere su come nel terreno.del cambiamento si giunga sempre spinti da una condizione di disagio dalla quale si può decidere di uscire se consapevoli di poter stare meglio. Accontentarsi, in questo senso, significa non avere fiducia nel diritto ad essere felici

  9. Meraviglia! grazie Patrizio Paoletti. Credo fermamente in quello che ho letto e credono cambiamento come direzione di vita di via che in questo momento ci costringe a guardare e agire. ..E questo mi esalta mi da la spinta perché in questi tre mesi ho toccato, sentito dentro di me qualcosa di molto forte grande che mi costringeva al cambiamento…
    E grazie alla mia paura fermezza e attenzione a trattenere le emozioni che sono riuscita a vivere l’ esperienZa più autentica per me.😊 con affetto e gratitudine. Lara Maria causo

  10. Articolo interessantissimo perché c dona un altro punto di vista sulla situazione che stiamo vivendo e
    Dandoci anche indicazioni precise per
    Comprenderla e trarne così insegnamento

  11. Mi sembra una descrizione calzante di quello che avviene in casa mia in questi giorni, discussioni e tensioni con i coinquilini per pulizie, cucina etc.. ma ancora di più tensioni e battaglie interne per capire che fare, arrabbiarmi, trattenere la rabbia, quella è una bella guerra. Vincerla “conquistandola” senza distruggere il coinquilino o me sarebbe una gran cosa, che poi a volte mi sembra di vedere che quando rinuncio pacificamente a qualche cosa che per me “deve essere fatta così” e lascio fare un po gli altri a modo loro, mi risparmio tanto malumore e mi vien da pensare a quante cose sono attaccato ma che se poi lascio andare, non è che ci perda poi molto…

  12. Tra i tanti articoli letti in questi giorni, finalmente trovo qui un punto di vista che offre un percorso concreto per affrontare questo momento e anche quello che verrà dopo. E che, soprattutto, dimostra che è possibile e necessario farlo senza recriminazioni, accuse e timori. Ci chiede di non negare ciò che accade ma imparare ad interagire. Ringrazio l’autore e colgo l’occasione per rileggere sia L’arte della guerra che il manuale OMM, The One Minute Meditation, strumento molto efficace.

  13. Interessante definire la nostra parte interiore infinita, la dimensione delle idee che ci permette di leggere la difficoltà e rinnovarsi/rinascere come una fenice.

  14. Pace lucidità focalizzazione, è ciò che ricerco ogni momento in queste giornate dove sperimento uno spazio interiore che va oltre le mura domestiche. I gesti le cose di sempre, per quanto uguali agli altri giorni, sono diverse. Mi accorgo di esserci in quello che faccio. Ho cambiato “programma” alla mia macchina. Grazie

    1. In questo periodo dove sono in casa sola ( perché vivo sola) e con una tv che sembra il bollettino dei necrologi, io sono nella pace e creo in me Distacco, Distanza e determinazione. Cucino e creo nuove ricette utilizzando quanto posso reperire in casa e nel piccolo prato sotto casa (erbe varie). Riesco a sentire e vedere i miei figli e nipoti con i video telefonici e vederli felici e gioiosi i nipotini nonostante il periodo, sapendo che stanno con i genitori che creano loro serenità, rende felice anche me. Inoltre quando sento arrivare pensieri che mi porterebbero in un territorio non utile mi sposto verso la possibilità che questo periodo mi può dare facendo le pratiche e ascoltando o leggendo l’insegnamento . Desidero veramente il cambiamento verso il paradigma ” Vita tua. Vita mea “. per i miei nipoti e per tutti i bambini che meritano una possibilità. Grazie

  15. Quando ,ha volte medito mi concentro nel mio interno facendo un ceicap interiore per sentire se ci sono tensioni o stres nel corpo. Ha volte sento silenzio e una gran voglia di restare in quello stato pacifico e rilasato. Mi succede questo anche se non sono costante lo faccio quando mi sento di farlo e so che ne ho bisogno per me questa e”consapevolezza, pace, e apprendimento. Grazie Patrizio Paoletti Quando posso la seguo,lei oltre ha essere paziente e” costante e tenace e ha grinta ,e”stata una fortuna Conoscerla grazie.

  16. Bravo Patrizio hai chiarito molto bene la situazione attuale che dobbiamo affrontare e penso che dovevamo vivere un momento come questo per capire che stavamo vivendo una vita superficiale e inutile anche all’interno della nostra famiglia. Siamo diventati insensibili al dolore altrui , ci siamo allontanati da noi stessi e dai nostri cari, siamo diventati egoisti e presuntuosi e stavamo distruggendo tutto. Ora penso che è giunta l’ora di attuare quello che hai descritto per migliorare noi e centarci per migliorare il nostro essere qui

  17. Anche se non semplice un utile guida che sintetizza in cinque punti, validi a quanto pare oggi come ai tempi in cui scrissero “l’arte della guerra” , per vincere le sfide interiori ed esteriori raggiungendo una maggiore consapevolezza di noi e del mondo.

  18. In questo periodo dove sono in casa sola ( perché vivo sola) e con una tv che sembra il bollettino dei necrologi, io sono nella pace e creo in me Distacco, Distanza e determinazione. Cucino e creo nuove ricette utilizzando quanto posso reperire in casa e nel piccolo prato sotto casa (erbe varie). Riesco a sentire e vedere i miei figli e nipoti con i video telefonici e vederli felici e gioiosi i nipotini nonostante il periodo, sapendo che stanno con i genitori che creano loro serenità, rende felice anche me. Inoltre quando sento arrivare pensieri che mi porterebbero in un territorio non utile mi sposto verso la possibilità che questo periodo mi può dare facendo le pratiche e ascoltando o leggendo l’insegnamento . Desidero veramente il cambiamento verso il paradigma ” Vita tua. Vita mea “. per i miei nipoti e per tutti i bambini che meritano una possibilità. Grazie

  19. Proprio in un momento come questo di Grande Guerra ,dove paura e confusione attaccano giornalmente le Nostre emozioni,l importanza di conoscere un uomo come il Sig.Paoletti e la Via,è VITALE.
    Lui, Concreto,Sintetico ed estremamente Focalizzato,ci offre la possibilità di essere ma soprattutto di divenire altro.Mai come Ora e quando tutto finirà,quando tutto non sarà più come prima ,servirà essere da esempio per tutte le persone che avremo vicino e giornalmente incontreremo..
    In questi 5 elementi trovo ci sia l ESSENZA per come prepararCi per offrire Il NOI MIGLIORE DI NOI …
    Lo dobbiamo..con Amore.

  20. Avevo letto un paio di volte “L’arte della guerra” e tutte e due le volte mi era risultato didascalico, quasi noioso: è sorprendente invece come il trattato possa acquisire un’altra luce se lo si applica non più alla guerra tra due eserciti militari, ma a una battaglia psicologica. E non una battaglia psicologica mia contro qualcun altro, ma una battaglia interiore.

    Questa situazione di emergenza è una dura prova, sia per ciascuno individualmente, sia per la società: in me sta lavorando come un setaccio che separa ciò che è importante dal superfluo e sta rafforzando la disciplina nel restare con le cose importanti. Confesso di non essermi mai posto con tanta lucidità la domanda: “qual è la vita che voglio?”.

    P.S. Sono molto interessato a questo blog: come posso fare per essere informato sulle novità ed eventuali iniziative?

  21. Grazie, non avevo capito che per rimanere connessa alla domanda “Qual è la vita che voglio”, devo vivere nella gratitudine. Allora mi viene da pensare che più sono grata, più in me si fa sentire questa domanda e più ho la possibilità di condurmi verso un risultato.
    Grazie per questo chiarimento!

  22. Grazie anche ai 10 anni in cui ho frequentato come studentessa la Scuola di Patrizio Paoletti, posso confermare che ho imparato a conoscere me stessa, il mio grado di stabilità o fragilità emotiva, fisica e mentale e a comportarmi di conseguenza. So quando devo distaccarmi e proteggermi e quando invece posso immergermi nella vita e dare il mio l mio contributo ad una vita appassionata mia, degli altri e dei tanti contesti in cui lavoro. Quello su cui sento di dover lavorare ancora è la conoscenza degli altri, dell’altro poiché 3 anni fa ho lasciato che uscissero alcune persone dalla mia vita, ma ancora non le ho perdonate completamente e non ho compreso del tutto altre persone che invece hanno fatto uscire me dalla loro vita. Sicuramente poi devo lavorare sugli attaccamenti e sula flessibilità al cambiamento. Grazie

  23. Grazie alle idee e agli strumenti pratici che Patrizio Paoletti ci condivide riesco ad accogliere questa difficoltà, a livello professionale per me grandissima, come un’opportunità di sviluppo, di crescita e di evoluzione. Ho lasciato andare molti attaccamenti, sono scesa ad una profondità maggiore dentro di me dove sto iniziando a trovare il silenzio, mi sto focalizzando sulla Pace… grazie per i 5 elementi essenziali

  24. Grazie, questa è un momento propizio per farsi questa domanda: COSA VOGLIO DAVVERO?
    Un’indagine interiore, per scoprire le mie più intime aspirazioni, conoscermi, capire come funziono, e ancora di più come posso funzionare meglio. Come creare Silenzio dentro di me.

  25. Grazie!
    Durante il giorno, rimanere con la domanda “Qual è la vita che voglio?” mi aiuta a interagire meglio con gli avvenimenti quotidiani.

  26. Trovo che sia di grande forza e sostegno,nonché ottimo suggerimento nella vita di ogni giorno! È proprio così, conoscere te stesso è essenziale per dare la giusta direzione al tuo vivere, considerando che l’unico vero vantaggio è la evoluzione, per te stesso è l’umanità di cui siamo parte.! Grazie!

  27. come sempre le perle di saggezza di Patrizio sono ben dettagliate , mi aiutano a focalizzarmi sul da fare; chi sono io??? Cosa voglio veramente??? Qual’è la vita che voglio veramente….anche se sono ancora lontana dal raggiungere la svolta che mi sono prefissata, ma sono sempre più,staccata e, distante dalle emozioni distruttive e, determinata ad andare avanti per divenire quella che sono veramente…GRAZIE VITA…..

  28. Questo articolo capita “a fagiolo”… perchè oggi, dopo diversi giorni di relativa calma, ho visto scatenarsi in me la guerra…; Il periodo di quarantena coincide esattamente con il momento in cui dovevo concludere un trasloco…con tante cose organizzate, che dovevano essere portate a termine “come avevo deciso io” e soprattutto in quei tempi… Quindi Sun Zu è estremamente attuale e soprattutto pratico. Ho fatto un respiro profondo, ho calmato la tempesta interiore e ho focalizzato meglio come tutta una serie di cose poteva essere ri-elaborata…soprattutto ho potuto conoscere meglio me stessa e guardare in faccia quella parte di me così rigida e inquadrata e perdonarla, per poi accoglierla. Come dice il sig. Paoletti, se riesco a vedere anche questo virus come un’opportunità, ne esco certamente rafforzata!
    Grazie, sempre, per i preziosi spunti.

  29. Splendido articolo. Mi risuona tantissimo perchè ho verificato nella mia vita che combatto le battaglie “fuori” quando ho la guerra dentro di me. Infatti la vita presenta problemi che attendono soluzioni per favorire il nostro sviluppo personale, la nostra crescita a favore di un insieme e la nostra evoluzione a favore della nostra specie. Mi ricordo una straordinaria citazione del sig. Patrizio Paoletti che porto nel cuore perchè mi aiuta nel quotidiano a scegliere la pace: ecco la citazione: “Ogni domanda è gravida della sua risposta”. Un saluto da Giancarlo Laghi

  30. Trovo molto utile la distinzione tra il mondo esteriore ed il mondo interiore, e la definizione di Pace come, non “assenza della guerra” ma “stato interiore dell’essere”.

    Mi accorgo che spesso la guerra inizia dentro di me, nei miei pensieri, nella mia confusione. Per un fraintendimento, un’incomprensione, un giudizio…

    Grazie a queste parole vedo la possibilità di poter ospitare la pace dentro di me, indipendentemente dalle tante sollecitazioni fuori di me.

  31. L’idea che la Pace non è l’assenza della guerra bensì una condizione interiore la trovo rivoluzionaria e anche molto utile in questo momento perché mi fa vedere che posso cercare questa condizione sempre, aldilà di cosa succede fuori di me. È un articolo molto interessante, ne consiglierò sicuramente la lettura.

  32. La pace come condizione interiore é un grande obiettivo per la mia vita. E proprio adesso che fuori è tutto fermo e tutto il mio mondo si concentra in uno spazio piccolo, la famiglia, posso vedere meglio la guerra che c’è dentro di me. Questo articolo è una guida molto utile per migliorare questo campo sensibile della mia vita dove ripongo tante aspettative.

  33. Leggendo i post sulla mia bacheca di amici e di amici di amici penso questo: non è questo il tempo di sollevare questioni che fanno schierare gruppi pro e contro.
    Non sono i post aggressivi che si pubblicano che infonderanno o toglieranno il buon senso. Questo è il tempo di condividere bellezza. Di condividere ciò che si ama, ciò che ci rasserena, ciò che ci ossigena, ciò che ci unisce. E la definizione di battaglia e di pace di questo articolo l’ho trovata incredibile: fa spazio a tutti e a un futuro comune. Condividerò questo articolo sulla mia bacheca!

  34. In questo momento così nuovo e diverso, creare distacco, distanza dalle tante notizie e rimanere determinata nel proposito di coltivare la pace dentro di me, mi sta dando l’opportunità di vivere felicemente e con rinnovata energia ogni giorno. I momenti di maggior silenzio mi consentono di essere grata per tutto quello che la vita mi sta donando, valutando in modo diverso anche le piccole cose quotidiane. Inoltre la pratica quotidiana di Omm mi permette di orientarmi verso il me migliore di me.

  35. In questi giorni di emergenza sanitaria e sempre occorrono idee pro-attive e illuminanti, capaci di spostarci ad un’altra dimensione. Una grande opportunità è poter avvantaggiarsi di questo momento in cui le nostre vite sembrano ferme per aprirci all’ascolto del ancor prima che dell’altro e della difficoltà che insieme stiamo vivendo, all’ascolto del nostro mondo interiore.
    Grazie a queste idee sto trovando in me stesso una dimensione di ascolto più profondo, di distacco e distanza dal turbinio di emozioni che i media e l’ambiente intorno a me mi propongono… potendo così scegliere una diversa qualità per vivere le mie giornate (anche in piena emergenza coronavirus) e chiedermi “qual’è la vita che voglio?”

  36. È la quinta volta che leggo questo articolo. Nelle prime mi sono fermata: il sentimento era: “E sì, sembra facile, mi sento lontana!”, scatenando in me una forma di reattività. Proprio per questo ieri ho riletto più volte. È come se, in tutto questo frastuono, una parte di me sapesse che è l’unica strada che posso percorrere.

  37. Ad un livello superficiale ero convinto già di essere in guerra e di non temerla,
    eppure tenere con me questi 5 punti, nelle ore che vivo dentro casa, mi ha mostrato che la guerra è presente a un livello molto più profondo, e il campo di battaglia è dentro.
    Ho visto diverse frustrazioni, paure e dolori legati alla situazione che sto vivendo.
    Osservandoli bene senza negarli ho scoperto che, per ognuno di essi, esiste in me uno scopo che posso far emergere, e da cui scaturiscono coraggio e fiducia.

  38. Nelle esperienze che sto facendo in questi giorni, trovo di particolare importanza la possibilita’ di trovare la Pace (inteso appunto NON come assenza della Guerra ma come uno stato dell’ essere) nell’ ottica a di trovare un accordo tra le mie varie parti che vorrebbero fare cose come: uscire di casa a passeggiare, fare sport (al parco) o andare a trovare gli amici ecc… Ed invece, cercare di trovare la pace facendo meditazione oppure il minuto Omm, o delle letture orientate, vedo che mi consente ad esempio oltre che di rilassarmi, anche di poter accogliere i bisogni delle persone intorno a me con cui abito (vivo con mia moglie e nostro figlio di 10 anni) potendo godere di più insieme degli attimi della giornata.

  39. Amo molto questi testi di Patrizio, li considero una “Didattica della quotidianità”, mi offrono modi per orientarmi nelle giornate. In questi giorni di “clausura” questo articolo sull’Arte della guerra torna molto utile per offrire alla mente un percorso, nella ristrettezza degli spazi a volte la sensazione è paradossalmente di essere spaesato. Allora mi sono appuntato solo i cinque elementi (1.Via-Pace; 2.Tempo-3D; 3.Terreno-Cambiamento; 4.Comandante-Me migliore di Me; 5.Strategia-Consapevolezza) e li uso come promemoria per il mio quotidiano in casa con la mia compagna e sua figlia di 5 anni. A volte è un richiamo in un momento in cui ho poca chiarezza, a volte ne faccio proprio un piano su cui imposto la giornata, sempre mi torna utile come bussola dentro e fuori.

  40. Buongiorno a tutti i flower di Patrizio, Arte della guerra si un libro che lessi molti anni addietro mi piacque molto, in effetti il territorio di pace ci deve sempre essere dentro di noi o per lo meno un giardino recintato dove potersi rifugiare a pensare. Essere consapevoli e lucidi sono requisiti fondamentali in ogni situazione costante della nostra vita e scelte. Forza Patrizio sei un vero farò in mondo confuso, distratto, le persone sono abituate al tram tram senza pensare a quello che realmente hanno bisogno per sentirsi in pace e grate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

shares