Manifesto per l’Inclusione presentato all’Università di Padova

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simposio

L’inclusione è un processo neurologico. È la capacità del cervello umano di riorganizzare i dati in suo possesso con fini più alti di quelli personali”, questa la sintesi del pensiero di Paoletti sul tema dell’inclusione, tema molto attuale che verrà approfondito durante la conferenza internazionale  ‘Lavoro dignitoso, equità  e inclusione: password per il presente e il futuro” realizzato dalla Sio (società Internazionale  di Orientamento) in collaborazione con l’ Università di Padova che si terrà dal 5 al 7 ottobre prossimi e a cui per cui Paoletti è stato invitato a partecipare come membro del comitato scientifico.

In occasione della conference verrà presentato uManifesto sull’Inclusione, frutto di un’azione corale di coloro che credono che l’inclusione sia una tematica centrale per le sorti della società odierna e a cui Paoletti ha dato il suo contributo.

Per Patrizio la vera chiave dell’inclusione risiede nella capacità di conoscere sé stessi: Non può esserci inclusione – infatti – se ogni persona non è educata a conoscere e riconoscere i propri moti interni e ad averne consapevolezza. Solo così, con l’allenamento alla consapevolezza e l’orientamento al miglioramento personale e dell’insieme sarà possibile allontanare il pregiudizio, la disuguaglianza e la violenza che ne derivano. Tutto inizia da dentro”.

All’interno della conferenza, inoltre, Fondazione Patrizio Paoletti è stata invitata a presentare un lavoro di ricerca – condotto in partnership con la Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza di Roma – in un simposio nella giornata del 7 ottobre, di cui Paoletti sarà chairman, sulle tematiche principali della conference dal titolo: “Migliorare la qualità del lavoro nelle comunità educative: una ricerca interdisciplinare per crescere e far crescere”.

La conferenza internazionale nasce per riflettere sui temi di lavoro, equità, inclusione, temi sempre più centrali nei prossimi anni, in una società che si trova ad affrontare sfide sempre più complesse e in cui “le scienze dell’orientamento, l’economia, le scienze sociali ed umane, i servizi e le professioni interessate al benessere e al futuro delle persone, debbono fare la loro parte proponendo ed anticipando nuove visioni, diverse sensibilità, competenze da stimolare e mettere in circolo”.

Le strategie 2020 dell’Unione Europea, l’agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, e le ripetute raccomandazioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, invitano ad ancorarsi a valori e virtù autenticamente sociali ed inclusivi.

Per partecipare al simposio clicca qui.

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