PATRIZIO PAOLETTI OSPITE DEL PROGETTO DAN! AL CONVEGNO SULL’AUTISMO

Personaggi d’eccezione all’appuntamento organizzato da AREA

Importante partecipazione del ministro della salute Livia Turco

Si è tenuto sabato 19 e domenica 20 maggio, presso la Pontificia Università di San Tommaso d’AquinoARI e AREA – Genitori Contro Autismo, intitolata “Autism and our future”. Dedicato a Bernard Rimland, che per primo e più di ogni altro ha promosso lo sviluppo scientifico, medico e la solidarietà nel settore dell’Autismo, il convegno si è posto l’obiettivo di portare in Europa il contributo dell’Autism Research Institute che ha dato origine, realizzato e promosso un contributo senza precedenti della medicina scientifica alla divulgazione, attraverso il processo DAN! (DEFEAT AUTISM NOW!), di informazioni dettagliate, aggiornate e capillari sull’attuale epidemia autistica e sulle sue cause.

Grazie al progetto DAN!, infatti, le prove della previdibilità e della trattabilità dell’autismo sono oramai a disposizione di tutti attraverso internet.

Fra gli ospiti che hanno partecipato attivamente alle due giornate erano presenti Patrizio Paoletti e, in collegamento video, il ministro della salute Livia Turco. Massimo esperto di formazione motivazionale attivo da oltre venticinque anni nel campo della ricerca sui massimi sistemi di comunicazione, dal 1997 Patrizio Paoletti è impegnato in importanti progetti sociali come presidente di Fondazione L’albero della Vita– Progetti d’amore per i bambini e di Fondazione Patrizio Paoletti per lo Sviluppo e la Comunicazione.

“Il preoccupante incremento di casi che si è avuto dal 1980 ad oggi –ha spiegato Patrizio Paoletti nel suo intervento- ha trasformato l’autismo in una vera e propria epidemia, passando da un caso su duemila negli anni 80, a un caso su centocinquanta tra i nuovi nati, oggi. Questa “patologia da adattamento”, viene così infatti definito l’autismo, coinvolge oggi milioni di famiglie in tutto il mondo che silenziosamente e con grande coraggio vivono situazioni estremamente difficili in condizioni di enorme disagio. Di fronte a tutto questo non possiamo non sentirci partecipi. È quindi diventato più che mai necessario intervenire con tutti i mezzi a nostra disposizione, e certamente con quella particolare capacità che è centrale nella vita di ogni uomo come elemento di risoluzione e gestione di ogni tipo di conflitto: la comunicazione relazionale. Migliorare o addirittura in alcuni casi apprendere ed applicare nuove strategie comunicative – continua Paoletti – è evidentemente parte determinante di quell’indispensabile processo che dovrà condurci alla risoluzione di questa grave condizione. Un approccio multidisciplinare che veda coinvolti specialisti di diversi settori, tutti legati da una precisa ed adeguata capacità comunicativa, è il futuro verso il quale è necessario muoversi. Ciò potrà essere fatto – conclude Paoletti – soltanto se l’allarme epidemia sarà ricevuto da tutte le istituzioni e le organizzazioni sociali, con pieno e totale coinvolgimento”.

In risposta all’appello che Paoletti, insieme ad altre importanti personalità del mondo scientifico, ha lanciato alle principali istituzioni italiane, Livia Turco, che non potendo partecipare di persona ha presenziato al convegno con un importantissimo intervento video, ha confermato l’impegno delle istituzioni nel sostenere le famiglie, il cui ruolo nella soluzione del problema può e deve essere centrale.

“La patologia dell’autismo -ha affermato il ministro nel suo intervento- è una questione rilevantissima, diffusa, da conoscere, da prevenire e prendere in carico a partire dall’esperienza degli Operatori e delle famiglie. L’impegno che mi assumo è di istituire un tavolo di lavoro il 12 giugno che avrà una sua continuità, e io aspetto indicazioni dal quel tavolo di lavoro su quali provvedimenti e indirizzi adottare”.

L’intervento di Paoletti all’interno della conferenza si è tenuto domenica 20 maggio, intorno alle ore 12.30, immediatamente dopo l’intervento di Dave Humprhey, membro del consiglio direttivo dell’Autism Society of America. Titolo del suo intervento è stato: “La mediazione possibile”.

Per informazioni sul programma dell’evento clicca qui

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