TAGLIO DEL NASTRO PER PROGETTO “LA RONDINE”

Presente all’evento anche l’Assessore alle politiche sociali Damiano Stufara

Patrizio Paoletti all’inaugurazione del nuovo servizio creato a Perugia
Si è tenuto il 10 dicembre 2007, ore 11.00 l’inaugurazione della nuova struttura dedicata al progetto “La Rondine”, un’iniziativa di Fondazione Albero della Vita rivolta a madri sole che, insieme ai loro bambini, si trovano costrette a vivere in condizioni di povertà e marginalità sociale, con difficoltà a reperire un alloggio e senza un’occupazione lavorativa stabile.

Il progetto, che prevede una collaborazione con i servizi sociali, è finanziato dai comuni e dalla Fondazione stessa.
A “tagliare” il nastro di apertura ufficiale, è stato Patrizio Paoletti in qualità di Presidente dell’omonima Fondazione e di Albero della Vita.

Presenti all’evento, oltre ai media, anche Damiano Stufara, Assessore Regionale alle Politiche e programmi sociali, Politiche abitative, Edilizia pubblica, Politiche giovanili, Immigrazione, Volontariato e cooperazione sociale.

«In dieci anni di attività di Albero della Vita – ha detto Paoletti ai giornalisti presenti- , l’idea, lo slogan che ci ha sempre ispirato è “progetti d’amore per i bambini”: è quindi naturale, per noi, che l’attenzione si focalizzi anche su coloro che li generano. Nel nostro percorso di attenzione all’infanzia, abbiamo incontrato mamme che vivono difficoltà familiari penose al punto di dover decidere di allontanarsi dal coniuge per salvaguardare la vita dei propri bambini. Così nasce “la Rondine”, un centro di accoglienza per mamme in difficoltà con un obiettivo preciso: re-inserire, re-integrare e normalizzare, nel giro di dodici mesi, la vita di questi nuclei familiari e sostenere queste mamme, spesso in carenza di autostima, nel trovare una collocazione lavorativa e quindi poter rinnovare la fiducia in se stesse».

Paoletti ha illustrato a tutti i presenti la situazione delle madri che il progetto mira sostenere: «Le difficoltà che queste donne affrontano sono di ordine economico e lavorativo, ma anche di relazione con il mondo che le circonda: molte delle mamme che noi accogliamo, si ritrovano senza tessuto familiare, completamente sole in una società che non sempre riesce integrarsi con esse, accoglierle e sostenerle. Le nostre case hanno proprio l’obiettivo di riprodurre un nucleo di accoglienza tale da rilassare la loro condizione psicologica per spingerle ad una nuova reattività».

L’Assessore Damiano Stufara ha dedicato parole di elogio all’iniziativa della Fondazione: «Ringrazio Albero della Vita onlus che ha voluto scegliere l’Umbria per investire nella qualità delle relazioni sociali, nella consapevolezza che, da questa via, è possibile ipotizzare dei percorsi di recupero dell’autonomia e della normalità quotidiana: un recupero purtroppo reso impossibile, per molte persone, da una pluralità di motivazioni che stanno investendo la nostra società. Ringrazio la Fondazione per la disponibilità, sia nel contribuire a consolidare il livello di collaborazione tra le amministrazioni e i soggetti del terzo settore, sia nell’opportunità che ci ha dato di rafforzare l’offerta complessiva di servizi e prestazioni rivolte a una nicchia di popolazione che vive sulla propria pelle problematiche che, senza strutture di questo tipo, diverrebbero insuperabili al fine di recuperare quell’autonomia e quella normalità che deve rappresentare l’obiettivo del lavoro di ciascuno di noi».

L’assessore ha continuato illustrando ai presenti la necessità di offrire interventi concreti a favore delle fasce sociali più deboli: «Noi abbiamo oggi un contesto nel quale, servizi di questa tipologia sono carenti: non v’è dubbio che, con queste due nuove strutture che siamo qui ad inaugurare, e grazie all’impegno di Fondazione Albero della Vita, oggi riusciamo a qualificare la nostra offerta e lo facciamo, per una coincidenza che tengo a sottolineare, a due settimane dalla giornata internazionale per i diritti dei bambini e degli adolescenti.

Il primo di questi diritti, non può che essere quello di poter vivere la propria infanzia all’interno di un contesto familiare nel quale, sia la costruzione delle relazioni sociali, sia l’affettività di cui un bambino ha bisogno, possano essere valorizzati e impressi appieno. Sappiamo che, troppo spesso, questo diritto viene meno. Strutture come queste, servono intanto a garantire a un numero più elevato di persone, e soprattutto a coloro che si trovano a vivere questa situazione di difficoltà, un diritto fondamentale».

Stufara ha concluso il suo intervento annunciano un importante impegno programmatico dell’attuale Amministrazione regionale: istituire la figura, oramai indispensabile, del Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Patrizio Paoletti ha ringraziato l’Assessore e lo ha invitato a partecipare ad “Abbraccia la Vita” l’evento che celebrerà i dieci anni di attività di Fondazione Albero della Vita, il 15 dicembre, alle ore 14.30, al Lirick Theatre di Assisi.

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