consapevolezza di sé

5 qualità della Consapevolezza di sé

Per diventare i protagonisti del nostro futuro abbiamo bisogno di sviluppare la consapevolezza di sé.

Cos’è realmente la consapevolezza di sé?

Dovunque io mi trovi – dal parlamento europeo a una diretta Facebook – ripeto ininterrottamente che noi esseri umani siamo la specie apice su questo pianeta ed è importante che comprendiamo questo nostro ruolo nel mondo.

Ciò che ci contraddistingue veramente è la capacità di poter “prefigurare” il nostro futuro, ossia “dargli forma prima” nella nostra mente e, quindi, determinarlo nella realtà.

Pertanto, in questo momento di particolare disagio, non dobbiamo farci trascinare dagli eventi esterni, ma cavalcarli come un destriero veloce in grado di portarci dove desideriamo.

Per farlo, dobbiamo allenare quella caratteristica che viene definita consapevolezza di sé.

Ci sono cinque qualità della self awareness (o consapevolezza di sé) che ci permettono di risvegliarci dal torpore della nostra routine, ma prima vorrei approfondire perché essa è importante (vi ricordo che io sono il fondatore della International School of Self Awareness).

Questo momento storico particolare produce in noi l’opportunità di parlarci con chiarezza, dicendoci che cosa è davvero importante per noi e cosa vogliamo davvero.

So che molte persone provano disagio nel confrontarsi con queste domande, al punto da entrare in una forma di paura, paralisi e immobilismo, quindi evitano di incontrarle.

Tuttavia, l’immobilismo non ci permette di vivere la vita per cui siamo nati, quella che meritiamo davvero e che potremmo incarnare ogni nostro giorno, vedendoci pienamente protagonisti.

Allora, questa è l’occasione giusta per diventare i protagonisti del nostro futuro e scriverlo così come vorremmo che si realizzi. Per farlo, abbiamo bisogno di sviluppare consapevolezza di noi stessi.  

Ora, vediamo brevemente i cinque elementi della consapevolezza.

1. Restare con sé stessi

Il primo elemento è rifuggire la paura e restare con me stesso, cioè con quelle domande esistenziali che possono cambiare la mia storia:

Che cosa è davvero importante per me?

Che cosa voglio davvero?

Come mi sentirò quando lo avrò ottenuto?

Cosa sarà cambiato nella mia storia?

Chi ne sarà felice?

Per rispondere anche solo alla prima di queste domande, devo prima entrare nel mondo interiore del mio dialogo consapevole e, dopo aver fatto lo screening della mia storia passata, dirmi quali sono stati i momenti in cui mi sono sentito davvero ciò che desideravo essere.

L’arte della sottolineatura è ciò che ci permette di riconoscere il vantaggio quando lo abbiamo raggiunto: se non ci siamo prima preannunziati il nostro successo, anche quando lo avremo realizzato, non lo riconosceremo.

Pertanto, il primo passaggio è: resto con me stesso senza fuggire via e riesumo i momenti della mia storia in cui mi sono sentito vincente, in cui mi sono sentito ciò che vorrei manifestare ogni giorno per me stesso e per il mondo intorno, cioè quel me migliore di me che dà senso al mio vivere quotidiano.

2. Gestire le emozioni

Restando con me stesso e con la domanda “Che cosa è davvero importante per me?” scopro cosa voglio davvero: io voglio essere il dominatore della mia vita.

Per esserlo, devo avere padronanza assoluta su di me, cioè devo imparare ad incontrare le emozioni negative – quali l’intolleranza, la violenza e la vergogna – che in alcune situazioni scattano e mi posseggono con forza crescente, e fermarle fin dall’inizio, spostandomi in quel luogo interiore dove esse non possono trovare nutrimento, quindi non crescono né si fortificano.

3. Orientare sé stessi

Quando tutto riaprirà e ritornerà quella che immaginiamo essere la normalità, dovrò essere fortemente motivato e pronto a un’interazione dinamica, flessibile, viva e, soprattutto, orientata.

Per orientare me stesso e motivarmi, devo stare con il mio vero perché, il vero motivo che mi spinge a fare le cose, anche quelle che devo fare per ruolo e responsabilità.

4. Comprendere la relazione

Io devo comprendere che la mia felicità è relazione, la mia capacità è relazione, l’intera mia vita è relazione. Questa comprensione mi permette di delegare (in parte) agli altri il completamento della mia risposta alla vita, infatti essa non sarà mai completamente piena se non farò partecipare l’altro ad essa.

Il mondo è fatto di opportunità e difficoltà.

Così come mi sono preparato alla difficoltà nel momento dell’abbondanza, quando la difficoltà mi raggiunge devo frequentare la speranza, perché solo la speranza certa mi permette di guardare oltre, verso il futuro che già ora scrivo con la mia immaginazione, attraverso la capacità unica di usare la mia mente astratta per separarmi da spazio e tempo e proiettarmi più avanti nella vita, affermando fin da subito che allora sarò quel me migliore di me che sto imparando a frequentare.

5. Sviluppare abilità sociali

Gli altri, che ho scoperto più che mai essere importanti, saranno la mia squadra, coloro che con me daranno vita alla riscrittura della mia storia.

Concludendo sulla consapevolezza di sé

Ricapitolando, le 5 qualità della Consapevolezza di sé (Self Awareness) sono:
1. Restare con sé stessi e con le domande esistenziali
2. Gestire le emozioni
3. Orientarsi e motivarsi
4. Comprendere la relazione
5. Sviluppare abilità sociali

Noi abbiamo un futuro semplicemente perché noi siamo questo futuro, noi siamo coloro che possono pensarlo, possono nutrirlo, possono farlo crescere. Noi siamo coloro che possono incarnarlo dando ad esso spessore, realtà.

Voglio ringraziare tutti coloro che, in questo momento della nostra storia, stanno cercando di essere consapevoli di loro stessi e voglio dire loro: insistiamo.


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Commenti

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    1. Sì condivido,ma penso che bisogna associate a ogni giorno il suo peso,senza sovraccarichi,noi con il nostro pensiero creiamo..e quindi non abbiamo bisogno di accumulare…e allo stesso tempo godercelo il nostro tempo.

  1. Grazie per quello che scrivi…ma Pensare troppo al futuro porta a distrarci dal presente, che è da vivere come descrivi la visione del futuro..racchiudere il tutto in una parola “armonia”!

    1. Caro Angelo, io ho vissuto quello che descrivi ed è vero. Ma penso che Patrizio Paoletti intenda dire un’ altra cosa…. forse parla di Obiettivo da ” vivere ” ogni giorno nel QUI e ORA…. tutt’altro che facile, ma possibile, per raggiungere l’ Armonia. 😘

  2. Il cammino introspettivo è fondamentale per crescere.Il confronto è necessario secondo me ed io cerco di farlo da moltissimi anni..anzi non mi sono mai fermata.Purtoppo oscillo fra buona volontà e propositi a momenti in cui mi sento persa.Quindi attraverso la meditazione cerco di ritrovare il mio centro.Sono una cantante ed un insegnante di canto…al momento senza progetti, senza lavoro come tanti.La musica trascende e mi aiuta..la creatività è la cura alla mia follia.Grazie dei consigli e della presenza che in questa mondo ce n’è davvero tanto bisogno🙏

  3. Grazie. Tutti i giorni ringrazio l’universo per quello che mi ha dato, da e darà. Cerco di essere positiva e ottimista. Ho fiducia in me stessa e negli altri.

    1. Sì anch’io faccio meditazione e sono grata, e amo la musica e per un migliore stato rilassante di energia…e sicuramente è positivo

  4. Credo che tutti abbiamo delle potenzialità, ma il modo migliore è quello di farsi sempre delle domande su di se per acquisire consapevolezza. Non vedo l’ora di iniziare questo percorso x migliorarmi. Grazie.

  5. Poche indicazioni molto chiare su cosa si può fare per mettere a frutto questo periodo particolare che stiamo vivendo. Alcune di esse le conoscevo già, ma così presentate e dettagliate mi faciliteranno nella loro applicazione. Grazie.

  6. Io prima di iniziare questo percorso ero una persona confusa.. Molto triste.. non ero capace a prendere nessuna decisione.. Si sentivo sempre fuori posto.. Invece adesso ho imparato.. Avere stima di stessa.. Le devo dire grazie 🙏🙏

  7. Ho letto con attenzione e ammirazione,queste parole che avevo già sentito e letto .. tuttavia né sono grata e riconoscente! Questo periodo troppo difficile mi addolora dentro .
    A tal punto come non mai,e sono consapevole che la mia non reazione ,è chiaramente autodistruttivo .
    Non ho più un lavoro e il disagio economico mi manda in tilt.
    Seguo cmq con interessi tutto ciò che pubblica. Grazie
    Maria

  8. Vorrei mettere in pratica tutte le cose che hai evidenziato tu, ma non riesco pké mi manca la serenità, la mia vita ,non riesco più a provare emozioni, vedo solo nero.

  9. Innanzitutto grazie è così difficile dire con poco.. tanto. Consapevolezza, capacità di volere o ricercare con forza quanto desideriamo, rispettando chi incontriamo (regola fondamentale) ma facendoci rispettare, perdonare e farci perdonare, al di sopra di tutto amare l’altro e prima di tutto noi stessi. Non è facile. Anche se ci mettiamo con il massimo impegno a ricercare queste regole fondamentali ci sarà sempre qualcuno o qualcosa che comunque ferma il nostro desiderio il nostro obiettivo… allora cosa possiamo fare? Andare avanti, scavalcare l’ostacolo, raggirare l’impedimento ma il dolore, il fastidio ci accompagnerà sempre. Il distacco, il bisogno del proprio sé ci può aiutare ad andare avanti, a crescere ma se la vita ti ha scavato con il dolore il lutto non potrai più dire sono felice puoi forse dire ancora la Vita mi può donare gioia di esserci di sperare di vedere un’alba meravigliosa e un tramonto da mozzafiato …ma se in tutto questo si aggiunge qualcosa o qualcuno che vuole fermare questa rinascita questa speranza cosa facciamo?? Facciamo finta di nulla? Non ci chiediamo perché a noi tutto questo?? Non è semplice non è sempre così facile andare avanti con la gioia nel cuore… grazie

  10. Gentile Sig. Paoletti,

    Le confesso che vivo un momento di rigetto per tutti questi concetti dell’ascolto di se’, l’accettazione etc…Ma non perché essi non siano, in senso generale, validi, o perché Lei non propone il giusto. Non sono validi PER ME, dal momento che ho l’impressione che queste belle parole siano una crudele illusione della mente, ma niente di più. Forse sono io a non essere portato, o forse non sono pronto, non lo so. So solo che nonostante i miei sforzi, le mie difficolta della vita restano, e i miei processi mentali pure. È come illudersi per un attimo, ma la vita ci richiama al fatto che le cose non vanno (o non possono andare) come noi vorremmo. Sento e leggo di gente che realizza i propri sogni, che trova la pace…beh, tanta fortuna a loro. Probabilmente sono io a non essere maturo. Ho molta tristezza e un senso di ribellione a rutto quel mondo «dell’ascolto di se, dello sguardo interiore» che non mi porta mai fuori dal mio limite mentale. E penso che non sia nient’altro che questo: pura illusione mentale. Io medito, faccio yoga, provo l’equilibrio, l’accettazione, l’ascolto di se, ovvero di me, ma mi sento infelice e non realizzato e i motivi sono molto materiali, anche banali, forse. Mi scuso per questo messaggio-sfogo ma mi sembrava giusto essere sincero. Comunque questo non toglie che io discuta certe terapie, certi approcci…solo che mi fanno sentire incapace, non pronto, non abbastanza sensibile e via di questo passo….Quindi anche la mia autostima è messa in discussione. Grazie comunque. Con stima.

    Massimiliano

  11. Trovo molto interessante l’articolo e mi ha fatto capire 2 cose importanti.
    La prima è che ci chiediamo troppo raramente cosa è davvero importante per me e quindi la nostra vita non cambia mai. La seconda è che per giungere a questa domanda occorre fermarsi, ma non come ci siamo dovuti fermare adesso cioè fuori. Occorre fermarsi e andare in profondità dentro e per questo le 12 video lezioni sulla meditazione sono state un supporto e un orientamento importantissimo. Grazie

  12. È partito tutto da quelle 12 lezioni sulla meditazione! Sono quasi alla conclusione della seconda settimana di ‘365 OMM’ ho letto OMM e ora sto leggendo ‘L intelligenza del cuore’, forse il libro più bello che abbia mai letto(non sono un divoratore di libri) ma quando lo leggo è come se stessi guardando un film, il film della mia vita non vissuta… Non sono uno che parla tanto,anzi ho sempre pensato di non saper scrivere, farmi capire;da quando faccio meditazione e sono costretto, attraverso il corso OMM a rispondere a quelle domande semplici ma tanto complicate, mi si è aperta una strada…. Stiamo parlando solo di scrivere qualcosa che prima anche solo per pigrizia non facevo!
    Sono ancora fermo alle domande : cosa è davvero importante per me e a quanto mi amo intensamente…..ovviamente non sono domande conridoosta immediata, questo lo sto capendo!
    Il fatto stesso che ci penso, che voglio darmi delle risposte però è già un traguardo.
    Medito due volte al giorno per 7 minuti… Non so se è cambiato niente in me, ma sicuramente mi sto dando una possibilità!!!
    Ci sono ancora troppe cose da capire… Intanto grazie

  13. Mio padre era marinaio e mentre mi insegnava a nuotare mi diceva sempre: se ti dovessi trovare in un gorgo marino, in certi posti capita anche se hai l’acqua alle caviglie o a causa di onde anomale, devi lasciare che tocchi il fondo, piegare le ginocchia e darti uno slancio con tutte le tue forze, ma non verso l’alto, ti ritroveresti ancora nel gorgo che ti riporterebbe sotto,
    ma verso il fianco DEVI USCIRE ATTRAVERSO UNA NUOVA VIA!!!
    Ecco, la mia sensazione è che molti non hanno capito nulla, eravamo nel gorgo, nel vortice recessivo già prima del covid, abbiamo solo “toccato il fondo”, molti resteranno “sotto”, forse io stesso, tanti piegheranno le ginocchia e si spingeranno verso quella “normalità” che hanno lasciato per essere poi risucchiati! In tanti capiranno che questa “opportunità” li costringerà a cambiare, e prendere la direzione giusta? Spero di si! Continuiamo a ripeterci che nulla sarà come prima, ma la mia sensazione è che tutto sarà come prima, peggio di prima se non cambiamo il nostro pensiero razionale, io lo nostro approccio alla vita ed al prossimo!!!

  14. sono sempre le stesse cose….. l’impressione è quella di un navigatore che, ovunque ti trovi , ti porta direttamente a casa .
    Ogni tanto mi sento preso per il colletto e rimesso sulla strada che una parte di me desidera.
    Devo coltivare quel briciolo di consapevolezza maturato
    Grazie di cuore sempre

  15. È incredibile la sensazione prodotta dal risuonare dentro di me delle parole lette. Una sintesi illuminata che mi chiarisce ciò che era confuso. Bellissimo.

  16. Io sono eternamente pieno di dubbi, ma adesso solo adesso, avendo raggiunto i 53 anni comincio pia piano a capire le cose importanti per me e la mia vita, le cose che in passato mi hanno reso felice e le circostanze in cui mi sono sentito felice, erano probabilmente effimere, non autentiche
    Oggi questo mio percorso ha in sé elementi di chiarezza, ma rimane un percorso molto complicato, ma sento di essere sulla giusta via
    Grazie

  17. Condivido tutto ciò che dice e in questo periodo lo sto mettendo in pratica e mi sento molto meglio più ottimista , carica e fiduciosa

    1. Le qualità e le paure sono messe in luce, evidenti, ci saranno colori più accesi, nitidi. La prospettiva cambia, potrà essere molto più vicina o più distante. Il focus che ognuno di noi raggiungerà sarà interessante. Se non perderemo la capacità d’amare, stupirci e divertirci, riusciremo a trovare la nostra via.

  18. Grazie per la chiarezza, in questo momento è un elemento preziosissimo. Ho imparato con lei a prefigurare e la mia vita è cambiata, e non una volta per tutte: è un processo che ha bisogno di essere sviluppato, continuamente. Un allenamento meraviglioso proprio della “specie apice su questo pianeta”. Con questi strumenti nella mia faretra, posso coltivare la speranza.

  19. Grazie per tutto ciò che ha scritto che corrisponde al vero. Questo periodo particolare, per me è iniziato ancor prima per problemi personali, non riesco a pensare positivo. Mi è difficile concentrarmi sul presente e il futuro non lo penso perché non riesco a vederlo. In passato, in alcuni momenti, ho pensato e creduto di aver raggiunto degli obiettivi, per me importanti, ma c’era sempre qualcosa che mi ha fatto cambiare strada. Ora spero vivamente di riuscire prima a ritrovare me stessa e poi a pensare e vivere presente e futuro. Magari ci riuscirò, anche, seguendo lei. Grazie

  20. In questi giorni di quarantena responsabile, restare con me stesso, cioè con i miei desideri, le mie aspirazioni più intime e profonde, i miei valori mi ha permesso di mantenere la rotta della mia vita in un mare in cui molti riferimenti erano cambiati. Questo rimanere con me stesso mi ha permesso di “non perdermi” nel frastuono del mondo dell’informazione che proponeva tutto e il contrario di tutto come se la memoria di ciò che si afferma attraverso i media fosse nulla, come se il ricordo di sé di chi scriveva non esistesse. E il poter contare su me stesso ricordando a me stesso i miei principi, i miei valori, le mie aspirazioni mi ha permesso di gestire le mie emozioni specialmente in quei momenti in cui si coloravano di negativo per gli eventi che accadevano intorno a me. Ma proprio in questo momento di confusione, costretto, mi son trovato a riconsiderare le mie relazioni, il mio tessuto di relazione sociale, le amicizie e la modalità che utilizzo per relazionarmi. Ho scoperto di avere degli ampi margini di miglioramento, ma questo non mi ha ferito o abbattuto, anzi!!! Il potermi dire, distante dal clamore della routine, che “qualcosa in me potrebbe funzionare meglio” mi ha dato nuova fiducia in me stesso e nuovo vigore per poter raggiungere quel me migliore di me, capace di vivere appieno il dono della vita condividendolo con gli altri. Per prendere la giusta distanza per rendermi conto di tutto questo le 12 lezioni introduttive alla meditazione che tu citi proprio in fondo a questo articolo, sono state per me fondamentali. Per questo, ancora una volta, grazie e spero che molti le frequentino al più presto.

  21. Grazie per avermi inviato l’articolo. È tutto il giorno che mi imbattevo in frasi, post, articoli che facevano riferimento alla “consapevolezza” e mi chiedevo: che cosa vuol dire questa parola? Che cosa rappresenta per me? E questa sera mi è arrivata la risposta! Grazie 🙏🏻

  22. Ringrazio molto l’opportunità di questo percorso, il fatto che mi interrogo con certe domande mi tiene agganciata a una presenza, a un dialogo con la parte piu profonda di me.. Almeno voglio sperarlo.. Però grazie, è sicuramente un tempo che spendo x stare con me e x il mio rilancio, che anche se non me accorgo, son sicura che ci sarà.. Ogni giorno è un rilancio x dare il meglio di me. Grazie

  23. Grazie per gli spunti di riflessione importanti e profondi indispensabili in questo momento in cui la vita ci presenta domande impegnative per non fuggire da esse cercando invece la migliore risposta per dare il proprio contributo verso il bene comune

  24. Questo articolo è una vera e propria procedura operativa per progettare/riprogettare la nostra vita. In particolare prefigurazione, il vero perché e la speranza certa sono i concetti che più mi stimolano. Molto interessante il focus sulle abilità sociali.

  25. Caro Patrizio, sto seguendo con gioia e passione i tuoi insegnamenti e anche gli autotrattamenti di massaggiamoci in po’ dal giorno 8 aprileMi sono sfidata con la prima challenge di Davide dei 30 gg e ora sono in quella dei 3 mesi. Ho acquistato e letto i tuoi libri OMM e L’Intelligenza del cuore..Ho anche seguito il tuo corso delle 12 meditazioni che mi ha nutrito enormemente! Il mio obiettivo che ho agganciato a questo nuovo percorso iniziato nel lock down ,era ed e’ quello di smettere di fumare e di trasformare la relazione con mia figlia.Invece sono dimagrita 5 kg, non mi va più di bere il vino e ho iniziato a mangiare più adagio, respirando e cercando di assaporare il cibo, cercando anche di non accavallare le gambe sotto il tavolo per mangiare col corpo rilassato. Direi che ha funzionato!Sul piano mentale apertura e certezza di potere realizzare ogni obiettivo che mi propongo e che mi proporrò.Sul piano emotivo tanta allegria e gioia, distacco e distanza dalla sofferenza che mi creava la relazione con mia figlia( non vuole più avere a che fare con me , nn la vedo da 12 mesi e mi proibisce di vedere mio nipote, tra l’altro sono vedova e single)Mi sembra che questa situazione appartenga ad un’altra mia vita tanto ho messo distanza!Ho il focus DENTRO di me e non FUORI.Ogni tanto mi dà fastidio tenere la radio sempre accesa come facevo una volta e non guardo quasi più la TV. UN ALTRA VITA!’ Direi che questa quarantena non l’ho subita ma l’ho CAVALCATA assieme a te, Davide, Maria Rita e alle meravigliose persone del gruppo di MassaggIAMOci un po’. Grata a vita! Sto assaporando la felicità a PRESCINDERE. Grazie davvero, Michela

  26. Grazie 🙏🏻 come sempre arrivi al momento giusto con tua perspicacia, è proprio il momento della consapevolezza di sé, ma soprattutto degli altri che cercano di scardinare il mio lavoro introspettivo e di relazione verso le incognite di un male invisibile, ma soprattutto di un buon rapporto interpersonale con gli altri, aggredita dalle paure più che altro irrazionali e spesso prevaricatrici verso il prossimo grazie 🙏🏻 dell’aiuto che mi dai, anche se non tengo il timone la nave non va alla deriva 😘

  27. Nell’articolo è chiarissimo il concetto di consapevolezza di sé ma, pur lavorando da tempo sull’applicazione degli insegnamenti di Patrizio Paoletti , ammetto di aver collezionato una serie di fallimenti proprio su questo argomento che mi hanno aiutata a individuare la causa ovvero che non riesco a narrarmi cosa voglio davvero .

  28. Ciò che più mi entusiasma è la meravigliosa capacità di creare unione tra cose che, forse per via della cultura in cui sono cresciuto, appaiono lontane tra loro, separate dal velo della etichettatura che divide il mondo in cose visibili e invisibili.. come se ciò fosse mai possibile, eppure..

    Lo avverto come una vera e propria magia: il fatto che la consapevolezza di sé (oggetto invisibile) possa declinarsi in cinque punti che si collegano tra loro in un circuito che si auto alimenta e rigenera (visibile, pratico) mi ricorda che siamo macchine speciali, e mi torna in mente Dante quando esclama “Nati non foste a viver come bruti..”, e penso anche al fatto scientifico – ormai abbastanza divulgato – della correlazione tra il miglioramento della comunicazione tra i due emisferi del cervello e l’espansione delle nostre abilità di interagire in modo utile con gli eventi della vita.

  29. Condivido in parte ciò che ho letto.. Sono anni che lavoro in questo senso e sinceramente quello che ho più compreso è che fondamentale è vivere al nostro meglio il presente.. Vivere ogni giorno in linea con quelli che sono i nostri principi e ideali per costruire poi il nostro futuro. Sempre se pensiamo che esista veramente il tempo. Io sono più per il qui ed ora senza proiettarmi troppo in avanti e godere delle gioie e non solo di quel singolo giorno.

  30. Caro Maestro la seguo da 25anni. Lei mi ha accolta e guidata in un vortice che la vita stessa produce , però accompagnata da strumenti di lavoro su di me che allora non comprendevo .Anche se lontani ci siamo sempre cercati, ha volte accolti e altre volte laciati. Ho lottato con lei mi sono arrabbiata ma lei mi ha sempre aspettata che maturassi e crscessi . Considero con distanza la nostra relazione come una storia di Amore fra allieva e Maestro mi hà dato ciò che volevo e le chiederò ancora molto e la ringrazio. Il mio Amore e riconoscenza per lei sarà per me verso di lei Eterno grazie. Mi auguro che come allieva sia stata utile fino adesso.

  31. “Quando la difficoltà mi raggiunge, devo frequentare la speranza.” In un articolo molto interessante, questo è stato il passaggio che mi ha colpito e subito portato alla domanda: che relazione c’è, se c’è, tra la speranza e l’aspettativa? coltivare la speranza non porta a coltivare aspettative? E non sono le aspettative causa di illusione e sofferenza? mi piacerebbe molto leggere l’opinione di Paoletti a questo proposito. Grazie.

  32. Lei mi ha chiesto come è andata l’uscita d ieri 18 maggio. Ho ricominciato da dove mi ero fermata, sentivo una sensazione di disagio, poi ho capito ero nel passato, qualcosa dentro di me ad un certo punto ha aperto gli occhi e mi sono accorta della ripetività del mio percorso interiore. Mi sono fermata e mi sono chiesta cosa volevo davvero e volevo tornare a “casa”. Volevo essere in pace dentro, essere felice, lasciare i vecchi bisogni, quando ho visto tutto questo ho sentito che il disagio svaniva e mi sentivo leggera e semplicemente felice di esserci.

  33. Ciao, ho letto il tuo articolo e l’ho trovato molto interessante ed equilibrato. A dire il vero conosco già questi concetti e, se pure incostantemente, pratico la meditazione. Ora più che mai però sento il bisogno di ritornare a meditare, di fermarmi e riflettere sia per il lavoro che per me stesso.
    Ecco, forse l’opportunità che mi dai no è un caso e ti ringrazio. Ricomincerò grazie alle tue video lezioni .

  34. Molto interessante Patrizio, mediterò su queste qualità fino a farle diventare parte integrante della mia nuova consapevolezza

  35. Parlando con i miei amici in questi giorni ho scoperto che in tanti stiamo facendo questo “screening della nostra storia passata” di cui parla l’articolo, riscoprendo negli armadi della nostra casa oggetti, libri, foto che richiamano momenti di vita. Dire a se stessi quali sono stati i momenti in cui ci si è sentiti davvero ciò che si desidera essere è un suggerimento che può aiutare a recuperare tutto il valore di essi e può aiutarci a ripartire più ricchi! Per me la consapevolezza è sopratutto questo: ordine e valore. Grazie!

  36. La grande interruzione degli schemi di vita ordinari che stiamo vivendo mi ha aperto uno spazio per vivere in un mondo più grande, sento possibile riprogrammare delle cose. I suggerimenti di questo articolo mi stanno aiutando a cogliere l’occasione!

  37. Mi piace tantissimo l’idea che la felicità è relazione. E se ci penso , i momenti in cui nella vita mi sono sentita felice sono stati quelli in cui entravo in relazione, stavo vivendo una relazione. Ed è magico, perché sto capendo l’importanza delle mie abilità sociali e relazionali. Posso sentirmi più nella vita. Grazie delle belle riflessioni.

  38. “” Consapevolezza di sé “… 51 vissuti al di fuori di me…. Per gli altri… Per essere accettata… Per tante cose… Io mi persa….. 25 anni di psicoterapia, dai migliori, corsi… Sono arrivata ad un punto… Devo cambiare… Stavo facendo Il DBT Skills Training di Linreah Marshall… Ho detto stop.. E così mi sono avvicinata al mondo della crescita personale, spirituale., meditazione… Molto chiaro, diretto il suo articolo… Porta a riflettere…. Il coraggio di rispondere alle domande… Non è cosa da poco per me… Ho lasciati il potere della mia vita in mano agli altri…. Ad oggi ho capito che l’errore connesso è responsabilità mia…. Oggi ho osno consapevole che esisto… E che la mia vita la decido io… E lla vivo.. Basta intrusi (mamma)…. Ho ancora un salita da superare….Ce la farò…. Perché la… C’è bambina che aspetta da più di 40 anni….

    Grazie.. Leggero ogni giorno questo suo articolo… Lho trascritto….. La teoria…più facile… So tutto,.. La Pratica…. Qui… Mi perdo ogni tanto….

    Grazie.

    Cristina

  39. Sento che alla parola della chiusura, INSISTIAMO, debba prestargli particolare attenzione. L’idea di allenarsi mi è sempre più chiara. Fare della ripetizione un life stile è l’unica possibilità di produrre i frutti che vogliamo.

  40. Tutto questo tempo passato in lockdown mi ha permesso di vivere con la parola Gratutidine. Mi ha accompagnato spesso durante le giornate, permettendomi di apprezzare quello che prima non vedevo o davo per scontato. Ora di molta più importanza alle piccole cose es: lo sbocciare di un fiore ecc.
    Si impara da ogni cosa, tutto è un dono e viene prodotto dal lavoro sul silenzio e sull’ascolto.
    Grazie

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