sapere cosa si vuole

Come sapere cosa si vuole veramente

Come sapere cosa si vuole è un tema che riguarda ogni età

Sapere cosa si vuole è una sfida che incontrano tutti almeno una volta nella vita, a qualunque età.

Come dico tante volte, al di là dello scorrere del tempo, noi siamo qui perché la nostra vita deve produrre frutto e questo frutto è l’essere il noi migliore di noi di cui ogni giorno siamo capaci.

Siamo degli esseri molteplici, fatti di percezioni, emozioni, pensieri e aspirazioni.

Solo quando le aspirazioni ci sono chiare, i pensieri, le emozioni e le azioni ci guidano verso il nostro continuo miglioramento.

Allora, abbiamo bisogno di allenare i nostri comportamenti e, per farlo, dobbiamo abbandonare le emozioni distruttive e selezionare, invece, quelle creative, cercando una continua chiarezza di pensiero, che vada dritta alla meta: rispondere alla nostra aspirazione più intima e profonda.


Come facciamo a conoscere la nostra aspirazione più intima e profonda?

Attraverso 3 azioni: il silenzio, l’ascolto e la verifica.

Se non sai qual è la tua aspirazione più intima e profonda, prova ad entrare dentro di te: fai un passo in dentro, in quel luogo dove il silenzio vive, facendo un respiro profondo e rilassandoti.

Poi, ascolta. Il silenzio genera l’opportunità di entrare in ascolto:

Cosa si muove dentro di te?
Come interagisci con la vita?
Quali sono le cose che fai più spesso e ti danno maggiore soddisfazione?

Quelle sono le cose che ami e che ti nutrono.

Devi prestarti attenzione, l’ascolto è attenzione.

È proprio questa attenzione, infatti, a generare una nuova comprensione, che diventa presenza e ti svela la tua aspirazione, ossia cosa vuoi davvero.

Ripeti questo esercizio per qualche minuto ogni giorno e non scoraggiarti se non ti vengono subito delle risposte, ma insisti ad entrare in un maggiore silenzio e ascoltare meglio.

Ti dirò di più: non accontentarti nemmeno delle prime risposte che arrivano, vai in profondità.

Nel corso dei giorni, questo esercizio potrà portarti grandissimi benefici.


Nresletter Patrizio

Commenti

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  1. Il silenzio è il passo più facile. Il ristoro del momento. Si percepisce subito il benessere. Purtroppo identificarsi nel momento, nella sua drammaticità porta il benessere generato lontano. Ma la memoria con il lavoro diventa più forte, e riprendi quel benessere e torni più veloce al lavoro.

    1. La capacità di riuscire a rimanere in silenzio e la forza di guardarsi dentro con lealra é difficilissimo, ma farlo tutti i giorni ci porta ad eliminare il negativo quello che ci fa stare male e con il ripetere l esercizio si riesce a trovare la consapevolezza di quello che si vuole realmente sa noi stessi .Grazie Patrizio Paoletti per aver indicato la strada giusta

  2. Siamo qui per sviluppare uno stato di coscienza che ci faccia verificare la nostra unità con Dio. Il vuoto, in cui tutti i riferimenti sono estinti ci indica lo stato interiore da cui scaturiscono la bellezza e la gratitudine per questo meraviglioso dono che è la vita.

  3. La mia esperienza professionale mi carica di emozioni sto bene con me stessa .e con gli altri ,la preghiera mi ristora di amore ❤️ e la meditazione.

  4. Durante la notte entro in intimo contatto con me stessa. Mi sforzo di pensare a ciò che mi fa stare bene ma non sempre ci riesco. Forse perché di coserà belle ne sto vivendo poche . Niente? Non so.
    Ma comunque il silenzio è sempre rigenerante.

  5. Voglio esprimere la mia gratitudine, in questo periodo di grandi cambiamenti poter ricorrere ad una bussola è vitale per ricordarsi la rotta. Dopo tanti anni, l’esperienza di Patrizio e della scuola restano sempre nel mio cuore e sono un bagaglio di wayfinding prezioso. Grazie

  6. Grazie, ho provato subito l’esercizio e mi sono detta con quali cose amo stare. E proverò ad indagarle ogni giorno. Facendo attenzione a non farmi distrarre da cose più superflue grazie

  7. Proverò a concentrarmi col mio io interiore per ritrovare la serenità e la lucidità necessarie per ascoltarmi. Grazie mille.

  8. Mi piacerebbe riuscire ad allenarmi x parlare con me stessa, con il me migliore di me come dici tu nel silenzio entrare in contatto con il mio essere e chissà, scoprire delle cose su di me che non so’

  9. Provo a fare pace con me stessa e poi imparerò a perdonare chi mi ha ferito…ma prima mi devo perdonare io

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