Crisi e capacità di prefigurazione, vedersi cambiare nel mondo che cambia

Roma, 14 aprile 2014 – Patrizio Paoletti è intervenuto alla Giornata di Studi scientifici “Speranza, fiducia e progettualità nell’opinione die giovani italiani”, presso l’Università di Roma La Sapienza.

La giornata ha visto la partecipazione del Prorettore Vicario de La Sapienza Prof. Antonello Biagini, l’Assessore al Lavoro della Giunta regionale del Lazio Prof.ssa Lucia Valente, del Prof. Fiorenzo Laghi, docente di Psicologia dello sviluppo presso La Sapienza, Bruno Busacca ed Elisa Gambardella della Segreteria tecnica del Ministero per il Lavoro e le Politiche Sociali, Speranzina Ferraro dell’Ufficio VI del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

L’incontro ha mosso i passi dai dati raccolti da Fondazione Patrizio Paoletti nel sondaggio di opinione realizzato dall’ente presso i giovani di tutta Italia tra i 18 e i 34 anni per esplorare il loro vissuto della crisi e identificare le risorse interiori che possono essere messe in campo.

È importante comprendere – ha sottolineato Paoletti – che occorre non solo formare nei giovani le capacità accademiche, ma anche allenare quei talenti e potenziali nascosti all’interno di ognuno di loro. Diventare consapevole delle sue istanze più intime, rende un giovane un uomo forte.

Daniel Goleman ha dimostrato quanto siano importanti le competenze dell’intelligenza emotiva.

Nel suo saggio “Lavorare con l’intelligenza emotiva”, i risultati di una ricerca sui modelli d’eccellenza, che utilizza la definizione dei profili di competenze  redatti da professionisti di 121 aziende e organizzazioni di tutto il mondo con milioni di dipendenti e collaboratori.

I profili utilizzati riguardavano 181 diverse posizioni. Dall’indagine emerge che il 67% delle capacità ritenute essenziali per performance efficaci sono di natura emotiva, afferenti ad abilità come l’empatia e le abilità sociali, contro il 33% afferente  all’Expertise ed al Quoziente Intellettivo.

Questo dato schiacciante – ha concluso Paoletti – ci sposta verso una didattica complessa, che vede la necessità dell’interazione tra due mondi: il mondo esteriore dell’acquisizione delle competenze, e quello interiore della gestione delle competenze.

Per leggere il testo integrale dell’intervento: “Crisi e prefigurazione, vedersi cambiare nel mondo che cambia”, Patrizio Paoletti alla Giornata di studi presso la Sapienza di Roma”

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