Il valore dell’esperienza in Emilia è nei sorrisi dei bambini

18 volontari e 12 operatori al lavoro per 90 giorni di attività200 persone assistite, 50 bambini coinvolti in laboratori ludico-didattici, circa 4000 vademecum distribuiti ad altrettanti genitori per aiutarli ad affrontare correttamente il post-terremoto insieme ai loro figli.

Sono i numeri dell’intervento post-sisma che la Fondazione Paoletti ha realizzato a partire dal 1 giugno in Emilia Romagna presso il campo di San Biagio . Obiettivo principale è stato assistere le famiglie e i bambini e accompagnarli costantemente nel difficile percorso di recupero della quotidianità perduta.

Lo staff della Fondazione ha allestito una ludoteca, organizzato numerosi laboratori didattici e attività ricreative per i bambini del campo, stabilendo contemporaneamente una relazione forte con le famiglie per sostenerle nei momenti di maggiore difficoltà.

Per raggiungere questi risultati, gli operatori e i volontari della Fondazione hanno collaborato a stretto contatto con gli enti e le associazioni presenti sul territorio sotto la supervisione e il coordinamento della Protezione Civile.

Oggi fra gli obiettivi principali del dopo terremoto c’è quello di chiudere al più presto i campi in cui sono state accolte le persone rimaste senza casa e dove, peraltro, si trovano ancora oltre 3000 cittadini stranieri.

Proprio l’integrazione tra culture diverse è stato uno degli obiettivi cardine del lavoro della Fondazione Paoletti a San Biagio. I nostri operatori hanno costantemente coinvolto bambini, genitori e cittadini stranieri nei laboratori e nelle attività.

È proprio dei giorni scorsi la bellissima esperienza, raccontata da un nostro volontario, di una signora tunisina che ha voluto insegnare ai bambini del campo come preparare una torta tipica del suo paese.

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