Le parole di Patrizio Paoletti a 21minuti 2012

Queste le parole con cui Patrizio Paoletti, chairman e ideatore di 21minuti – I saperi dell’Eccellenza, ha dato il via alla quarta edizione di 21minuti dal palco del teatro Pavone di Perugia:

21minuti vuole capire come accadono le cose fuori di noi e come fare a cambiarle, indagando i nostri pensieri, le aspirazione più intime. Nel linguaggio abbiamo parole che rappresentano l’assenza di tempo, come “infinito”. Per questo possiamo prefigurare il futuro. E più che immaginare, è associare le immagini del mondo ai passi di un percorso di realizzazione del successo. Posso quindi sono.

Siamo capaci di sentire e questo ci spinge a volere e a essere responsabili delle nostre scelte. È una cosa sulla quale è necessario investire: la consapevolezza che il  tempo non è infinito, è il limite che ci fa abbattere i limiti.

Da questo palco, ventuno ospiti presenteranno il lavoro della loro vita in modo da stimolare benessere per l’insieme. Il filo conduttore sarà il concetto di Inner Design Technology, inteso come modellamento di se stessi, che ci permette di plasmarci dentro. Tutto ciò per essere capaci, migliori e per autodeterminarsi. L’Eccellenza, interpretata come modello a tendere, ci spingerà ad essere e a mostrarci forti. Siamo ciò che possiamo divenire. Tutte le volte che siamo capaci di cogliere il rispetto, la coesistenza diventa l’imperativo irrinunciabile.

Siamo quello spazio che c’è tra la sollecitazione e la risposta, cioè la consapevolezza. Questa è la risposta evolutiva di cui abbiamo bisogno che deve poter essere rielaborata. Sul palco di 21minuti saliranno uomini più capaci di altri. Loro saranno in grado di farci comprendere che bisogna  interpretare l’idea di vita come un ‘vincere’. Dobbiamo ‘resistere’ alla nostra pace violenta e ‘arrenderci’ a quella parte di noi che ci vede capaci di gestirci”.

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